Monthly Chart

Un viaggio tra grandi classici, visioni poetiche e rock senza tempo su radiostudiomompracem

today6 Ottobre 2026 3

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    1

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    Il mondo

    Jimmy Fontana [I miei successi]

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      Il mondo Jimmy Fontana

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    2

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    4 Marzo 1943

    Lucio Dalla [12000 Lune]

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      4 Marzo 1943 Lucio Dalla

  • 3

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    Le cose che pensano

    Lucio Battisti

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    4

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    So Lonely

    The Police [The Very Best of Sting & The Police]

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      So Lonely The Police

  • 5

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    My my Hei Hei

    Neil Young & Crazy Horse

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    6

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    Sailing (2008 Remaster)

    Rod Stewart [The Definitive Rod Stewart]

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      Sailing (2008 Remaster) Rod Stewart

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    7

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    Grace

    Jeff Buckley [Grace]

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      Grace Jeff Buckley

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    8

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    Rivers of BaBylon

    Boney M. [The Essential Boney M.]

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      Rivers of BaBylon Boney M.

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    9

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    Supper's Ready (2007 Stereo Mix)

    Genesis [Foxtrot (2007 Stereo Mix)]

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      Supper's Ready (2007 Stereo Mix) Genesis

  • 10

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    Un fiume amaro

    Theodorakis

  • 11

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    Metiusis

    Demetrio Statos

Oggi su radiostudiomompracem mettiamo in fila una selezione che sa cambiare atmosfera con una naturalezza pazzesca. Si parte dalla canzone italiana d’autore, si attraversano il rock più nervoso e quello più introspettivo, fino ad arrivare a brani che aprono veri e propri paesaggi sonori. È una playlist che non si limita a “riempire” l’ascolto: lo accompagna, lo accende, lo fa respirare.

Il punto di partenza perfetto è “Il mondo” di Jimmy Fontana. Qui c’è tutta la forza di una melodia immediata, pulita, che resta in testa senza sforzo. È un brano ideale per una fascia daytime: trasmette familiarità, eleganza e quel senso di apertura che funziona benissimo quando in radio si vuole creare continuità emotiva. Accanto a lui, l’ascolto può spostarsi con naturalezza verso “4 Marzo 1943” di Lucio Dalla, dove il racconto diventa più intimo e il suono più cinematografico. E con “Le cose che pensano” di Lucio Battisti si entra in una dimensione più sospesa, quasi contemplativa, perfetta per chi ama i dettagli e le sfumature.

La seconda parte della selezione cambia marcia. “So Lonely” dei The Police porta il ritmo avanti con quella tensione brillante che solo certe band sanno costruire: nervo, spinta e un impianto immediatamente riconoscibile. È il brano giusto per alzare il volume e dare movimento a un pomeriggio che ha bisogno di energia. Subito dopo, Neil Young & Crazy Horse con “My my Hei Hei” aggiungono ruvidità e istinto, mentre “Sailing” di Rod Stewart apre una parentesi più ampia e ariosa, fatta per chi ama il rock melodico con respiro epico e un tocco di malinconia.

Il cuore più emotivo arriva con “Grace” di Jeff Buckley: un brano che invita ad abbassare la voce, ad ascoltare con attenzione, a lasciarsi prendere dalla delicatezza del fraseggio e dalla profondità dell’arrangiamento. È una di quelle canzoni che funzionano benissimo in un momento di transizione, quando la radio vuole sorprendere senza cambiare identità. In parallelo, “Rivers of Babylon” dei Boney M. porta invece colore, coralità e una sensazione immediata di movimento: un classico da playlist trasversale, capace di alleggerire l’atmosfera con stile.

Per chi ama i territori più ambiziosi, “Supper’s Ready” dei Genesis è un vero viaggio: lunga, articolata, piena di svolte. È il tipo di ascolto che premia chi cerca la dimensione progressive, con cambi di scena e una narrazione musicale che non lascia mai fermo l’ascoltatore. Chiude idealmente il cerchio “Un fiume amaro” di Theodorakis, che aggiunge profondità e una tinta mediterranea intensa, quasi meditativa.

In sintesi, questa è una playlist che funziona benissimo in radio quando si vuole passare dal ricordo all’energia, dalla canzone d’autore al grande respiro internazionale. Su radiostudiomompracem la suggeriamo per un ascolto senza fretta, ma sempre in movimento: perfetta per chi ama le emozioni chiare, le svolte eleganti e i brani che sanno restare.


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